Chemosh era la divinità nazionale dei Moabiti ed il nome probabilmente significava “distruttore”, “dominatore”, o “dio dei pesci”. Mentre viene associato in primo luogo ai Moabiti, sembra essere stato la divinità nazionale anche degli Ammoniti. Come molte altre divinità era onorato con sacrifici umani. Alcuni pensano che il re moabita gli avrebbe offerto suo figlio in sacrificio mentre la sua città, QirHareset, era assediata dalle armate congiunte del re d’Israele, Joram, e del re di Giuda, Giosafat.
Nel loro periodo d’enoteismo, gli Ebrei riconobbero numerosi dei, tra cui Chemosh, che progressivamente subordinarono a Yahweh. Chemosh fu in seguito etichettato dagli autori sacri come “abominio di Moab” o “rifiuto di Moab”.
Influenzato dalle sue mogli straniere, di cui alcune furono Moabite o Ammonite,[9] il re Salomone consacrò a Chemosh un alto luogo di culto alle porte di Gerusalemme.
Tre secoli più tardi, il re Giosia porrà fine a questo culto, in occasione dell’ultima grande riforma religiosa prima della Diaspora (2 Re 23,13[12]). Il tempio di Chemosh venne sconsacrato e cadde in disuso. Sulla Stele di Mesha, Re Mesha attribuisce le sue vittorie contro il re di Israele a questo dio: “E Camos lo cacciò via dalla mia vista.”

fonte  wikipedia