Storia della Giordania

Crocevia di civiltà, La Giordania sia in antichità che ai nostri giorni riveste un ruolo strategico tra oriente ed occidente. Semiti, Nabatei, Greci, Romani, Islam, Cristianesimo, definiscono la memoria di un territorio dove storia e religione incrociano i destini dell’umanità

Passaggi storici

Periodo

Epoca

30.000- 537 a.c.

Preistoria

537 a.c – 629 d.c.

Civiltà Ellenica, Nabatei e Romani

629 – 1.096

Periodo islamico

1.096 – 1.291

Le Crociate

1.291 – 1.916

Periodo Ottomano

1.916 – 1.921

Rivolta Araba

1.921 –

Giordania attuale



La Preistoria

La Valle del Giordano era già popolata nel Paleolitico. La presenza di grandi stati ai suoi confini fanno si che la Giordania diventi nodo cruciale di traffici e di migrazioni come riportato nella Bibbia.

Dagli amorrei della Mesopotamia, alla quale si fa riferimento nella Bibbia con la distruzione di Sodoma e Gomorra, hittiti egizi, sino ad arrivare agli israeliti fanno emergere l’importanza della area intorno al Fiume Giordano per il mondo antico.

Civiltà Ellenica, Nabatei e Romani

Nel 537 a.C. durante con la conquista di Ciro il Grande di Persia della Babilonia, viene ristabilita nell’area la presenza degli ebrei, a suo tempo deportati a Babilonia. Sotto i persiani il paese vive un periodo di stabilità, fino all’arrivo di Alessandro Magnodove nellìarea inizia un breve, seppur intenso periodo di prosperità. I greci ribattezzarono Amman in Philadelphia e fecero di Pella il più grande centro della Giordania. Alla morte di Alessandro, la Giordania fu spartita tra le popolazioni. Tra queste si affermano i Nabatei, popolazione araba, fondatori di un regno con capitale Petra. Città che divenne crocevia strategico lungo le arterie che univano l’India, il mondo arabo al Mediterraneo. I Nabatei caddero con la conquista romana nel 106 d.c, ad operadell’Imperatore Traiano.

Con l’avvento dell’Impero Romano la Giordania, vive un periodo di pace e prosperità con la creazione della lega delle Decapoli. Con la divisione dell’Impero Romano nel 395 d.C., la Giordania rientra nell’Impero Romano d’Oriente sotto i Bizantini. Il cristianesimo diviene la religione ufficiale e luoghi come il Monte Nebo, Betania acquisirono significati più profondi. In epoca giustiniana la valle del Giordano cresce a livello artistico. Come dimostra la città di Madaba.

Periodo islamico

Il 629 d.C. riveste uno spartiacque per l’area Infatti, il Profeta Maometto, che stava compiendo l’opera di conversione di tutte le popolazioni del Medio Oriente, vincendo la battaglia al Karak, diede il via alle conquiste arabe e la relativa caduta dell’Impero Bizantino nella storia giordana. Il suocero di Maometto, Abu Bakr diventa primo Califfo Musulmano, conquistando anche l’area del Giordano e Gerusalemme. Durante la scissione islamica, il popolo giordano si schiera con la maggioranza sunnita, dando il via all’ascesa della Dinastia Omayyade su tutto il mondo musulmano.

Le Crociate

Nel frattempo, la Dinastia Omayyade è deposta nel 750. Prendono così piede prima gli Abbasidi e poi i Selgiuchidi, che imposero la dottrina sciita facendo vivere un periodo di declino alla regione.

Approfittando della situazione, Papa Urbano II diede il via alla Prima Crociata e, nel 1099, libera Gerusalemme, conquistando Palestina e Giordania.

I crociati cristiani costruirono una serie di castelli fortificati nel deserto, tra cui spicca la Fortezza di Kerak. Ma la pace dura solo 70 anni. Infatti, Saladino, appena divenuto Sultano d’Egitto, si reca in Terra Santa e fa erigere il Castello di Ajloun, con l’intento di riportare Gerusalemme all’Islam. Nel 1187, sconfigge le armate cristiane nella battaglia di Hattin conquistando la fortezza di Al Karak ed entra a Gerusalemme.

Periodo Ottomano

Alla morte di Saladino, la Giordania è suddivisa in piccoli sultanati perennemente in guerra tra loro. Al termine di queste lotte interne prevalsero i Mamelucchi, di origine curda, che crearono un solo grande Sultanato. Nonostante ciò la continua instabilità dell’area fa si che l’Impero Ottomano riesca a sottomettere l’intera area. Nonostante lo splendore passato e l’importanza dell’area i Sultani turchi si limitano a ridurre le aree di Giordania, Palestina e Siria a semplice provincia periferica. Questa situazione di abbandono e decadimento culturale dura ben 700 anni.

 

La Rivolta Araba

LO stato di decadimento ed il forte desiderio di indipendenza fanno si che nell’800 iniziano i primi movimenti rivoluzionari culminati nel 1916 con la rivolta araba capeggiata dal Sultano Hashemita Al-Husayn con l’appoggio dalla Gran Bretagna dove emerge la figura del capitano Thomas Edward Lawrence (Lawrence d’Arabia) messosi alla guida dei beduini del Wadi Rum rendendosi protagonista durante la conquista del porto di Aqaba.

L’Indipendenza del Regno di Giordania

Con la caduta dell’Impero Ottomano la Giordania passa sotto il dominio britannico fino alla nascita della Lega Araba nel 1945 e la successiva costituzione del Regno di Giordania nel 1946.